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mercoledì 13 gennaio 2021

memoria 2

Buongiorno a tutti, vi ricordate che nel nostro precedente incontro abbiamo parlato della memoria? Eccoci oggi ad approfondire il funzionamento della Memoria a Breve Termine e della Memoria a lungo termine La MBT è suddivisa in due componenti essenziali. Il primo è il deposito temporaneo a breve termine, che corrisponde al numero di elementi che ogni soggetto è in grado di registrare e ritenere per alcuni secondi senza doverli organizzare (capacità di SPAN). Il secondo è rappresentata dalla cosiddetta MEMORIA DI LAVORO (Working Memory) con la quale si definisce la capacità di mantenere presenti ed attive informazioni, provenienti dall’esterno o richiamate dalla MLT, per il tempo necessario a completare in tappe successive operazioni mentali complesse. La memoria di lavoro viene considerata una struttura multi-componenziale costituita da due sistemi operativi, uno verbale e uno visuo-spaziale, coordinati da un sistema di supervisione definito Sistema Esecutivo Centrale che ha il compito di selezionare le strategie più adatte e programmare le sequenze operative più corrette per quel tipo di compito. La MLT è a sua volta suddivisa in alcune sottocomponenti. La prima fondamentale distinzione è tra la MEMORIA PROCEDURALE (implicita) e la MEMORIA DICHIARATIVA (esplicita). La memoria procedurale è la memoria di abilità (motorie, cognitive, comportamentali ecc..) acquisite in modo implicito, la cui rievocazione può avvenire in modo semi-automatico ( es, guidare, suonare uno strumento ecc…). La memoria dichiarativa riguarda invece ricordi che vengono richiamati in maniera volontaria ed esplicita da parte del soggetto. La memoria dichiarativa viene a sua volta suddivisa in ulteriori due componenti: la memoria semantica che riguarda le conoscenze cosiddette “enciclopediche” (linguistiche, storiche, musicali, geografiche ecc..) acquisite nel corso della vita familiare, scolastica e sociale. La memoria episodica, invece riguarda il ricordo degli eventi con la loro precisa collocazione nello spazio e nel tempo. La memoria episodica è poi composta da due sottocomponenti, una verbale ( es. il ricordo di un brano ed una visuospaziale (es. il ricordo di un itinerario). Ancora una volta, tuttavia, queste sottocomponenti non possono essere considerate totalmente distinte, ma interagiscono tra di loro nella connotazione degli eventi ricordati. Un ultimo tipo di memoria da menzionare è la MEMORIA PROSPETTICA. Questo tipo di memoria non è classificabile come una vera e propria componente della MBT o della MLT e riguarda la programmazione di azioni che dovranno essere compiute a distanza di tempo e quindi anche alla rievocazione dell’”agenda mentale” così predisposta qualora fosse necessario. Si tratta di una funzione complessa che richiede anche flessibilità necessaria per modificare il programma previsto in base a variazioni e a nuove necessità.